Translate

lunedì 10 febbraio 2020

UNA PREGHIERA PER ECCELLENZA

Molti anche oggi 
pregano
da farisei
La preghiera modello di Gesù

Ci sono vari tipi di preghiere.
La preghiera formale del fariseo, vanitoso, e borioso, che si esaltava dicendo:
"... ‘O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti e adulteri, e neanche come questo esattore di tasse. Io digiuno due volte alla settimana, e do la decima di tutto quello che guadagno’" Luca 17:11
Si potrebbe definire senza smentite: "La preghiera dell'ipocrita".

La preghiera giusta va fatta senza pensare a se stessi, né facendo paragoni con gli altri, ne dare notizie, ma va fatta a Dio, nel senso di parlare con Lui, e non di Lui a terze persone.
Quindi la preghiera è: parlare a Dio e non parlare di Dio.
Ci sono poi le noiose preghiere formali fatte per il pubblico presente.
Infatti c'è chi prega Dio pensando all'uditorio, (sarebbe una testimonianza di Dio, e non una preghiera a Dio), neppure pregare riassumendo le cose dette in precedenza non è una preghiera ma un'esibizione della propria memoria ai presenti.
Specialmente se si comincia dal mattino.

La preghiera che è una vera preghiera ce l'ha insegnata Gesù:
La prima parte parla direttamente con Dio. Matteo 6:9.  “ sia santificato il tuo nome.   Venga il tuo regno. Si compia la tua volontà, come in cielo, anche sulla terra’.
Mentre la seconda parte tiene conto dell’uditorio (cioè il prossimo): Voi dovete dunque pregare così:“‘Padre nostro [che sei] nei cieli………….. …..Dacci oggi il nostro pane per questo giorno;  e perdonaci i nostri debiti, come anche noi li abbiamo perdonati ai nostri debitori.  E non ci condurre in tentazione, ma liberaci dal malvagio’.
Quindi; prima si parla a Dio lodandolo, e poi si fanno richieste per il prossimo e per noi, ricordandoci sempre di ringraziarLo più volte.

Le preghiere personali, possono durare anche un'intera notte, ma quelle pubbliche devono essere brevi, perché implicano gli altri (il loro tempo, la loro salute, la loro pazienza, la loro concentrazione), noi con la nostra preghiera pubblica li stiamo gestendo, quindi con la preghiera breve mostriamo rispetto anche ai presenti che alla fine dicono 'amen' che significa  'così sia anche per me'.

Esiste una cosa, che ho capito solo ora, che Dio ci ha dato e che prevale addirittura sulla sua volontà, è il tempo, cioè il tempo di inizio e di fine delle nostre preghiere, lo gestiamo noi.
Ve la immaginate la grande bontà di Dio sempre lì pronto ad ascoltare e che si adatta ai nostri tempi?
Potrebbe succedere in certe situazioni, che Lui vorrebbe che lo pregassimo, ma noi neppure lo pensiamo.
Quindi è necessario essere accorti sul tempo e anche sul luogo, è circostanze, affinché  siano sempre onorevoli.

Miliardi di preghiere vengono fatte ogni giorno da persone che non seguono la preghiera modello, alcune di queste vengono comunque ascoltate, il segreto è.....Dio legge i sentimenti che vengono dal cuore, o dirla in breve, 'Lui va oltre il nostro cuore'.

Ed esiste una frequenza personale, che nelle condizioni giuste e coi sentimenti appropriati, si collega direttamente a Lui in privato, e a volte anche in modo collettivo in comunione, quando succede non ce la dimenticheremo più.

Il fariseo era formale, non era collegato perché  non possedeva questa frequenza, e tu ci riesci a collegarti qualche volta?


Nessun commento:

Posta un commento