LIBERO ARBITRIO E COSCIENZA.

L'angolo frattale, una vera trovata, non esiste un'altra sistemazione per i semi, che ne possa contenere di più.
I fiori, i semi, la vegetazione in genere, non hanno coscienza, né libero arbitrio, ma crescono come se fossero in una catena di montaggio di una fabbrica ideale.
Partiamo quindi dall’esempio della fabbrica.
Il detto "il successo non si misura dall'incarico che hai, ma da come svolgi l'incarico che hai" come dire: 'tu sei un membro della fabbrica che deve funzionare al meglio, perché la cosa più importante non sei tu che puoi essere sostituito, ma è la fabbrica nel suo insieme, che deve funzionare al meglio, con questo obbiettivo l'individuo visualizza il suo posto nell'organizzazione, non è al primo posto, ma viene dopo la fabbrica.
Come l'angolo frattale è l'ideale per i semi, così l'operaio deve trovare il suo posto ideale in fabbrica per dare il suo meglio.
E se consideri, la fabbrica, come una squadra, allora si che capisci perché è superiore al singolo operaio.
L'Apostolo Paolo paragonò l'organizzazione al corpo umano e i singoli alle membra del corpo.
Come dire: il corpo è la fabbrica o la squadra, e le membra sono gli operai.
È bello pensare che siamo una parte della squadra usufruendo del vantaggio che ci forniscono gli altri.
È un triangolo: noi, la squadra, e l’obbiettivo da raggiungere.
Il libero arbitrio che esercitiamo ora da imperfetti nella squadra riguarda il nostro modo di lavorare.
Saremo noi a decidere se fare il massimo oppure un po' meno, col nostro libero arbitrio decideremo il quanto.
Da considerare che, se tutti faranno poco, la fabbrica chiude.
Ora proviamo a fare il ragionamento con la morale.
Va ricordato che il libero arbitrio, è la libertà che noi abbiamo, di scegliere tra il bene e il male, che Dio stesso ha già stabilito.
Pensate solo per un attimo se fosse lasciato all'uomo la responsabilità di decidere da sé cosa è bene e cosa è male, che grande peso sarebbe da portare, e poi c'è la questione di miliardi di teste diverse, che la pensano a proprio modo, senza le regole uguali per tutti, sarebbe il caos.
Anche solo una piccolissima questione del nudismo, fu troppo per Adamo, infatti quando decise in proprio cos'era bene per lui, si senti di botto il peso della colpa di essere nudo, si attivò in lui il meccanismo della coscienza che lo rendeva schiavo, facendolo sentire a disagio e colpevole.
Alla fine, Adamo rispose: “Ho sentito la tua voce nel giardino, ma ho avuto paura perché ero nudo, e così mi sono nascosto”. Dio gli chiese: “Chi ti ha detto che eri nudo? Hai mangiato il frutto dell’albero che ti avevo proibito di mangiare?” Genesi 3:10
Era la coscienza di Adamo gli stava dicendo: “sei nudo”.
Inoltre, possiamo avere completa fiducia del giudizio di Dio su ciò che è bene e ciò che è male, perché dice di sé stesso che:
"Dio non può fare il male, ne può dire bugie, ma deve agire in modo giusto e retto",
questo è una garanzia per noi.
Ma il nostro libero arbitrio si riferisce oltre che alla 'questione di poter scegliere tra fare il bene o fare il male, stabilito da Dio; al quanto:
Possiamo scegliere tra il fare il massimo del lavoro e del bene, oppure fare un po' di meno, ‘il quanto’.
Tenendo anche presente il principio biblico che dice:
"chi sa fare il bene e non lo fa commette peccato"
Chiediamoci: "Noi membri di un'organizzazione (o di una fabbrica) possiamo in modo consapevole dare il 90% delle nostre possibilità e sentirci scusati?"
La nostra relazione con l'organizzazione ci permette di sentirci a posto se qualche volta 'non facciamo tutto il possibile'?
Rimarco: la questione è: stiamo sbagliando e saremo multati se non faremo del nostro meglio, ma un po' di meno? O possiamo sentirci giustificati ?
In fabbrica se sai che c’è la video camera e sei osservato sei costretto a dare il massimo, se non ti dai da fare, sarai licenziato.
Nel campo morale la risposta dipende dalle coscienze, per primo la nostra di coscienza; è la nostra coscienza che ci giudica, sempre e comunque addestrata secondo il bene e il male che ha deciso Dio, e secondo è necessario tenere conto anche della coscienza altrui per non dare il cattivo esempio e far inciampare i più deboli.
Inoltre, dipende anche dalla misericordia del Padre amorevole che tiene in considerazione le debolezze del figlio riconosciuto come imperfetto.
Un grande beneficio è che la coscienza addestrata tramite i principi biblici, ci spinge e ci aiuta a migliorarci sempre più. E in base al nostro progresso, saranno sempre meno le regole imposte.
Faccio un esempio: se si applica pienamente il principio 'ama il tuo prossimo ' elimineremo diverse regole, o leggi, tipo: non derubarlo, non mentirgli, non fargli violenza ' ecc.
È un fatto quindi che la coscienza addestrata secondo i principi ci guida verso la perfezione.
Tuttavia, una volta perfetti, non esisterà più il fare un po' di meno del nostro meglio, perché terminerà anche la coscienza; una volta perfetti avremo la libertà dei figli di Dio.
Per capire ancora meglio il concetto, riflettiamo anche sul comportamento di altri esseri perfetti, gli angeli puri, anche loro parte dell'organizzazione spirituale o della squadra, hanno un compito da svolgere al meglio, per loro non è una questione di coscienza, ma di libero arbitrio.
Pensate ai 2 Cherubini, che per secoli rimasero fedelmente al loro posto, come guardiani, all'ingresso del giardino dell'Eden, per custodire con la spada roteante, l'albero della vita, non si lamentarono mai, di dover rimanere al loro posto di guardia. Non pretesero mai di poter fare la pausa caffè, perché sapevano che Dio il Padre, continua a operare e si deduce dalla logica che anche loro dovevano essere perennemente attivi.
Questo è un esempio di come ci comporteremo noi raggiunta la perfezione, allora fare del nostro meglio non sarà più una questione di coscienza, ma di libero arbitrio, dove la scelta di fare un po' di meno delle nostre possibilità equivale alla scelta di fare male, sarà dunque il nostro libero arbitrio e non più la coscienza, che ci guiderà a fare il massimo.
Tuttavia ora che siamo ancora operai della fabbrica, non facciamo i furbi imboscandoci, ma quello che possiamo facciamolo con equilibrio, e saremo felici.
Se vuoi stare in pace con te stesso lavora mantenendo una buona coscienza.
Amen = Così sia
Chi vivrà vedrà.
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Endiab
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