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martedì 11 febbraio 2020

PRIVACY: ANCHE DIO LA RISPETTA

Non sbirciare dietro
Le tende
NON FACCIAMO CHE LA NOSTRA GENEROSITÀ VIOLI LA PRIVACY E DIVENTI PRESSIONE FATTA AL BISOGNOSO
L'esempio di come Dio si rivolse ad Adamo anche se ormai peccatore, "Adamo dove sei?" Prova che rispettava la sua privacy.
Dio non faceva il poliziotto con Adamo, lo confermano le parole di sorpresa che disse subito dopo:
"....Hai mangiato il frutto dell’albero che ti avevo proibito di mangiare? Genesi 3:11
Se lo avesse saputo, non gli avrebbe fatto la domanda.
Geova non sospettava che Adamo avesse peccato.
Perché avrebbe dovuto farlo? Aveva fiducia in lui.
La domanda era sincera e affettuosa, non ancora di rimprovero.
Lo cercava, e domandava: "dove sei?"
Solo dopo che Adamo disse che si vergognava perché era nudo, ha compreso che Adamo aveva peccato, e cambia tono nel parlargli.
Questo suo modo di agire rispettoso ci attrae.

Anche Gesù diede prova di rispettare la privacy da come trattò Giuda, anche se era ladro non lo denunciò mai, sapeva che rubava dalla cassetta delle contribuzioni, ma non lo rivelò mai agli altri.
Rispettare la privacy significa che rispettiamo gli altri.

Un consiglio che sembra cozzare con il nostro io è "considera che gli altri siano superiori a te".
Contrariamente a ciò che può sembrare, è  facile rispettare questo principio, se pensiamo allo sforzo che dovremmo fare per continuare ad essere noi superiori agli altri, saremo meno stressati e agevolati se accetteremo di essere  inferiori, e lasciamo che siano gli altri a primeggiare.

Inoltre rispettare gli altri significa non fargli forzature, ma rispettare la loro volontà.
Per esempio, se sono malati, non piomberemo a casa loro e a tutti i costi lavargli i piatti, o le robe, o irrompere senza preavviso in una camera interna, senza chiedere il loro permesso, solo perché vogliamo fare loro del bene, oppure dare loro un passaggio in macchina per portarli in un luogo dove vogliamo noi, pensando che anche loro lo vogliono, pur avendo già espresso timidamente il loro parere negativo.

Uno può essere debole, bisognoso,  ma è sempre un individuo con la sua privacy e la sua volontà e la sua dignità.
Se facciamo delle forzature al bisognoso, l'aiuto che daremo, da noi considerato altruismo e generosità, per lui quella sudditanza sarà come subire piccole violenze.

Non rispettavano la privacy  i maliziosi angeli, guardoni, che dopo il diluvio, desiderarono le donne, le quali non sapevano neanche di essere osservate.

La morale è ascoltiamo la flebile voce del bisognoso tenendo conto del suo desiderio.



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