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martedì 26 gennaio 2021

CHI È LO SCHIAVO BIBLICO?

 

Giovanni che
battezzò Gesù si 
chiedeva se era
lui il Messia
Dipinto bellissimo ma
con un errore perché
Gesù fu battezzato per
immersione

CHI È REALMENTE LO SCHIAVO? 

Schiavo inteso come gestore della casa in sostituzione del padrone. 

Come la parola ministro è sinonimo di servitore, in modo simile la parola schiavo, in questo contesto, è sinonimo di una posizione di autorità elevata. 

Giovanni Battista si riteneva schiavo di Gesù, neppure degno di legargli i sandali, gli mandò a chiedergli: "sei tu quello che dobbiamo aspettare o verrà un altro?  

"Giunti da Gesù, gli uomini gli dissero: “Giovanni Battista ci ha mandato da te per chiederti se sei tu colui che deve venire o se dobbiamo aspettare un altro" Luca 7:20

Domanda che rivela che i discepoli cercavano certezze. 

Certezze che Gesù voleva trasmettere pure ai suoi apostoli con la domanda retorica che fece in loro presenza, avendo in mente il loro benessere e il bene delle sue pecore (i suoi domestici): 

"Chi è in realtà lo schiavo fedele e saggio che il suo padrone ha costituito sopra i propri domestici per dar loro cibo al tempo giusto?" Matteo 24:45

Lo schiavo deve essere saggio e fedele. 

Come lo dimostra? 

Provvedendo il cibo adatto ai domestici al momento giusto, mediante un'opera che come fine si propone di nutrire le pecore, e averne cura.  

Pertanto le pecore di Cristo non sono schiave dello Schiavo ma schiave di Cristo tuttavia ogni cosa che fanno allo schiavo è come se lo facessero a Cristo.

Mentre il compito dello schiavo è quello di provvedere cibo spirituale alle pecore. 

Che cos'è  questo cibo? 

Gesù lo identificò dicendo : "il mio cibo è fare la volontà del padre mio".

Il cibo che doveva distribuire lo schiavo, era insegnare ai domestici a fare la volontà di Dio. 

Ora rispondiamo con precisione alla domanda: "CHI È LO SCHIAVO? "

Tenendo conto del contesto dei capitoli 24, 25 di Matteo, che menzionano molte illustrazioni che incoraggiano ad  essere vigilanti, c'è quella del ladro di notte, la parabola dello sposo che tardava e delle vergini,... e la parabola dello schiavo fedele e saggio. Il pensiero che emerge dall'insieme delle illustrazioni è che lo Schiavo è colui che rimanere completamente sveglio e desto per fare la volontà di Dio. 

Ora non ci rimane di capire: qual è la volontà di Dio? 

1 - Dio ha tanto amato il mondo da permettere a suo figlio di sacrificarsi, perché vuole salvare il mondo. 

2 - Ha creato un mondo blu bellissimo e super efficiente, basta pensare al pomodoro, non solo con vitamine e sali minerali, ma bello rosso profumato e gustoso, e vuole che lo apprezziamo come tutto il resto della creazione visibile. 

3 - La volontà di Dio è salvare il suo progetto della Terra.

4 - Cerca coloro che manifestano il giusto e Santo timore, senza fare parzialità. 

5 - Vuole essere riconosciuto come Dio di AMORE.

6 - Vuole giustizia pace amore unità negli uomini.

7 - Vuole eliminare guerre oddio disuguaglianza.

8 - La volontà di Dio è tutta e solamente per fare il bene. 


Tuttavia rimangono molte domande ancora:

Lo schiavo è uno o sono molti, se si,  quanti? 

È sempre esistito da Gesù in poi?

Quanta autorità ha lo schiavo ?

Che qualità deve manifestare? 

Cosa sono gli averi che deve gestire?

Se gli angeli che si sono ribellati sono stati cacciati dal cielo quanti posti si sono liberati?    

Posti che saranno occupati da qualcuno? 

Sono queste le stanze simboliche che Gesù metterà a disposizione degli schiavi scelti dalla Terra e che andranno a occupare in cielo? 

"Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore. Se così non fosse ve l’avrei detto, perché vado a preparare un posto per voi. E quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi accoglierò a casa"

Sul web sono date risposte precise a tutte queste domande e altre ancora, per chiunque lo desideri. 

Come pure quella:

"LO SCHIAVO FEDELE E SAGGIO, RAFFIGURA FORSE IL PAPA? "

No! Perché no? 

Perché lo schiavo fedele deve provvedere cibo spirituale, e avere cura delle pecore. Mentre nei secoli la chiesa mediante i sui capi i Papi, nel nome dello schiavo di Cristo hanno bruciato le bibbie e bastonato i suoi divulgatori, le umili pecore.

Inoltre questo pseudo schiavo, non solo si arroga il privilegio di sedere sul trono di Cristo come capo di una Chiesa, ma pure sul trono di Dio giudicando e decidendo chi può appartenere ai santi e chi no.

Questo schiavo papale, convinto di essere stato scelto per sostituire Dio, puzza di appropriazione spirituale indebita. 

Fa riflettere, la domanda:   "CHI È REALMENTE LO SCHIAVO BIBLICO? "

È confortante essere convinti di sapere chi è realmente lo schiavo biblico. 

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En.. di Ab....

venerdì 2 ottobre 2020

4 VERITÀ FONDAMENTALI.


Solo con una conoscenza 
infinita si può creare una   
cellula.

QUALI SONO LE 4 VERITÀ DI CUI SONO CONVINTO?

  1. Esiste un Creatore perché esiste la creazione: coloro che studiano le cellule, sono meravigliati dalla loro complessità, di come sono organizzate, di come si difendono, di cosa producono e di come si duplicano, tanto da costringerci a credere a un Creatore che possiede una sapienza infinita, espressa con amore. "Infatti le sue qualità invisibili — la sua eterna potenza e divinità — si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose che ha fatto..." Romani 1:20
  2. Esiste un libro vivente, (molto meglio del fantasioso libro Jumanji) questo libro è  sempre adatto ai tempi in cui si vive, col tempo si acquisisce nuovo intendimento, alla luce di nuovi avvenimenti ci fa capire una nuova veduta del principio, e ciò che leggi penetra pure nel tuo profondo rischiarandoti il pensiero,  tanto che l'Apostolo Paolo lo definì vivente : " ... la parola di Dio è viva e potente; è più affilata di qualsiasi spada a doppio taglio e penetra fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dal midollo, ed è in grado di discernere i pensieri e le intenzioni del cuore" Ebrei 4:12  Questo libro vivo è la Bibbia. 
  3. Esiste un popolo resiliente , il più mansueto al mondo ed è pure il più organizzato. Esistono molte organizzazioni efficienti, quelle che hanno molti soldi e molti uomini potenti, con molti nobili scopi, ma tutte al di sotto della capillare organizzazione di questo popolo modesto. Definito con queste parole : "...Felice il popolo il cui Dio è Geova!" Salmo 144:15  È logico che sia così perché è il popolo di Dio.
  4. Esiste la speranza ideale: i primi tre punti che ho descritto, il libro, la creazione, il popolo, sono il supporto per credere a un mondo nuovo migliore, un nuovo paradiso terrestre, terso, pulito, senza inquinamento, persone in salute dove non ci sono malattie, ne sofferenze o paure dell'ignoto, senza ospedali senza cimiteri e nessuna discarica, la terra produrrà in sovrabbondanza anche per gli animali, regnerà la pace fra gli uomini e tra gli animali, i carnivori come il leone mangeranno la paglia, nessuno causerà danno o rovina, " Il lupo e l’agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà paglia come il toro.... Non causeranno né danno né rovina in tutto il mio monte santo”, dice Geova" Isaia 65:25 la descrizione di una speranza per un mondo ideale dove tutti proveranno la vera vita col desiderio perenne di imparare sempre cose nuove, e di vedere ogni angolo della terra, gli alberi produrranno frutti in ogni stagione perché il clima sarà ideale e le calamità spariranno.

È poi c'è il bruscolino che da origine alla perla?

È la spinta che si riceve a fare di più, a fare meglio, a non gettare la spugna, a perseverare fino alla fine; giorno dopo giorno, questa spinta al fare lascia un velo di madreperla sul bruscolino, che ci modella, tanto da diventare perfette perle di varia grandezza.

Queste sono le 4 verità che se assorbite danno fede e certezze e sono a disposizione di tutti, ma che per assimilarli occorre tempo e meditazione. 


lunedì 1 giugno 2020

I COFANETTI D'ORO SACRI

 L'ARCA DEL PATTO
DI MOSÈ 
Di oro puro, ma con un
significato molto più
prezioso
 L'ARCA DEL PATTO DI MOSÈ- IL COFANETTO D'ORO; 

Sigillò il Patto che Dio fece con l'uomo tramite Mose.

L'involucro d'oro trasmette l'idea che il contenuto sia molto prezioso.

Tenendolo chiuso, riservato, stimoli la curiosità altrui, e alimenti un alone di mistero sul suo contenuto.

Se poi sparisce il tutto, la storia che rimane lievita diventando mito.

Conteneva: la Manna, il bastone di Aronne con frutti e fiori, e le due tavole coi 10 comandamenti. Ormai tutto sparito, è  rimasta una bella storia in cui molti ci credono o fanno film.

Fatta con l'oro degli idoli d'Egitto, per molti divenne essa stessa oggetto di idolatria, l'oggetto divenne più importante del patto, saggiamente doveva sparire.

"Questo aveva un incensiere d’oro e l’Arca del Patto, completamente rivestita d’oro, nella quale si trovavano la giara d’oro contenente la manna, il bastone di Aronne che aveva germogliato e le tavole del patto" Ebrei 9:4

L'ARCA del patto, era un cofanetto più prezioso dell'oro. 



Arca di Noè

L'ARCA DI NOÈ 

Conteneva le speci di tutti gli animali della Terra, tranne i grandi mostri marini e quelli terrestri che si estinsero col diluvio, o rimpiccioliti a lucertole.

Fatta di legno ma comunque con un contenuto molto importante, il DNA di tutte le speci viventi, specialmente Noè nostro bisnonno.

Sparì, non rimase nulla, ma la sua storia divenne più che leggenda.




Il cofanetto più prezioso
è sempre la Bibbia
LA BIBBIA

Questa non sparì. Il suo prezioso contenuto di saggezza, storia, e profezie è rimasto a disposizione di tutti ed è gratis.

Un cofanetto d'oro, il cui contenuto è piu prezioso dell'involucro, con I suoi proverbi, massime, principi, e leggi. Vere gemme preziose per l'uomo, ora disponibile a tutti in oltre mille lingue. Un tempo fu proibita la sua apertura, e lettura, doveva rimanere chiusa al popolo, pena il rogo per atto di sacrilegio.  Solamente le autorità religiose potevano leggela, discuterne e interpretarla mediante il concilio. 

Ma non tennero conto del versetto di : 

2 Timoteo 3:16 "Tutta la Scrittura è ispirata da Dio ed è utile per insegnare, per riprendere, per correggere e per disciplinare nella giustizia..." .

FU durante il concilio di Trento nel 1545, che (sotto ispirazione divina? O col buon senso?) fu deciso (il significato di 'TUTTA LA SCRITTURA') cioè quali libri doveva contenere, separando e definendo quelli sacri da quelli profani. 

Solo l'originale era ed è prezioso, le aggiunte e i pensieri umani meno.

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En..di Ab....


sabato 28 marzo 2020

LA BENEDIZIONE

Sovente le cose non sono
come sembrano
BUGIE INGANNI SOTTERFUGI NON APPARTENGONO A GEOVA
LUI è un Dio giusto e retto, in Lui non ci sono capovolgimenti d'ombra.
"La Roccia, perfetto è ciò che fa, poiché tutte le sue vie sono giustizia. Un Dio di fedeltà che non è mai ingiusto; egli è giusto e retto." Deuteronomio 32:4
A volte per portare avanti la sua volontà sorvola sugli errori umani, ma non li condona.
Un esempio fu quando tacque sul comportamento di Labano che promise a Giuseppe di dargli in moglie la figlia Rachele per 7 anni di lavoro, che poi in modo ingannevole la sostituì con la sorella Lea alla prima notte.
"Quando fu mattina, però, Giacobbe scoprì che.⁠.⁠. era Lea! Allora disse a Làbano: “Ma cosa mi hai fatto? Io ti ho servito per Rachele! Perché mi hai ingannato?" Genesi 29:25

Pure la sorella di Labano Rebecca, architettò l'inganno verso il marito Isacco ormai cieco, facendogli credere che Giacobbe fosse Esaù mettendogli il pelo di capretto su braccia e mani.
"Inoltre gli mise le pelli dei capretti sulle mani e sulla parte senza peli del collo" Genesi 27:16

La figlia di Labano pure lei rubò da casa oggetti per l'adorazione, poi li nascose sotto la veste e mentì a suo padre dicendo di avere le mestruazioni.
"Rachele aveva preso le statue dei terafìm, le aveva messe nella sella da donna del cammello e ci si era seduta sopra. Pertanto Làbano frugò in tutta la tenda, ma non le trovò. Rachele poi disse a suo padre: “Non arrabbiarti, mio signore, ma non mi posso alzare davanti a te, perché ho le mie cose”. Genesi 31:34

Ben diversa era la famiglia di Abramo, uomo leale e integro, qualità  che trasmise alla sua discendenza, al figlio Isacco, e al nipote Giacobbe.

In quel tempo e in quel contesto, esisteva un'usanza che il primogenito ereditava gli averi del padre, mentre agli altri venivano dati solo dei doni.
A questo riguardo, Giacobbe alla luce del sole, credette di comprare per un piatto di lenticchie il diritto alla primogenitura (i beni materiali) che non ebbe mai perché spettavano per diritto a suo fratello Esaù.
Esisteva poi una seconda usanza, quella di trasmettere una benedizione spirituale che il padre faceva ai figli, in misura maggiore al primogenito .

Rebecca sorella di Labano ingannò il marito in modo che sia il diritto alla primogenitura che la benedizione spirituale fossero dati a Giacobbe anziché a Esaù.
L'inganno funzionò con Isacco, ma Dio non lo avvallò, semplicemente lo sorvolò e tacque.
Tuttavia Esaù attribuì l'inganno a suo fratello Giacobbe e decise di ucciderlo, allora sua madre gli suggerì di fuggire, e suo padre con la motivazione di prendergli moglie, lo mandò via dai suoi parenti, così l'eredità materiale rimase tutta al completo a Esaù.

Giacobbe si ritrovò fuggiasco, senza la famiglia, diseredato, e con la coscienza che gli rimordeva per aver acconsentito all'inganno perpetrato da sua madre. 

La prima notte da fuggitivo, la passò dormendo con una pietra sotto la testa in un luogo che sarebbe poi diventato Bètel (casa di Dio), dopo tutti gli avvenimenti appena vissuti, ebbe sogni agitati, incubi, ma al mattino ottenne la benedizione di Dio, come si legge:

"Io sono Geova, l’Iddio di tuo padre Abraamo e l’Iddio di Isacco. Darò la terra su cui sei sdraiato a te e alla tua discendenza..... e tutte le famiglie della terra certamente saranno benedette. Io sono con te e ti proteggerò ovunque andrai, e ti farò tornare in questo paese. Non ti lascerò finché non avrò fatto quello che ti ho promesso”. Genesi 28:13

Come pure durante il viaggio di ritorno per una notte intera lottò con l'angelo perché voleva nuovamente la
LA BENEDIZIONE .
Allora Giacobbe rispose: “Non ti lascio andare se prima non mi benedici” Genesi 32:26

È  questo il nocciolo più importante di tutta la sua vita,  ottenere la benedizione spirituale.
A differenza di suo fratello Esaù che voleva i beni materiali e che Dio gli ha permesso di possedere, Giacobbe voleva le cose spirituali, lottò tutta la notte per avele, tanto che si ritrovò al mattino dopo con un'anca slogata.

Questo suo desiderio non passò inosservato, piacque a Dio che lo benedisse, perché amava Giacobbe e odiava Esaù, a motivo del suo disprezzò per le cose spirituali.
Ora era lui nella linea di discendenza che portava al Messia o Salvatore Gesù e in aggiunta alle cose spirituali, Dio gli diede anche quelle materiali.
In seguito il salmista riflettendo su episodi simili scrisse "è la benedizione di Geova che rende ricchi" Proverbi 10:22

Lo stesso Gesù disse:
 "tutte le cose materiali saranno aggiunte a chi mette il Regno (le cose spirituali) al primo posto." Matteo 6:33

Giacobbe ritornò da Esaù dopo 20 anni ricchissimo di pecore, bovini, tanto che ne diede parecchie in dono a suo fratello Esaù, in aggiunta aveva più mogli e 13 figli.

Geova tacque sulle bugie e inganni e sotterfugi dell'intera famiglia di Labano, Lui seguì e mantenne la promessa che aveva fatto ad Abramo, poi a Isacco, e che poi fece a Giacobbe e cioè che dalla loro discendenza sarebbe nato il Salvatore Gesù che avrebbe benedetto molte famiglie della Terra.

La lezione di questa storia è cercare il nocciolo, l'essenza delle situazioni, in questo caso, fu  LA BENEDIZIONE DI DIO. 


mercoledì 19 febbraio 2020

LA CHIESA SI COMPORTA COME LA MOGLIE DI SANSONE DALILA

 


Scavare per avere    
informazioni fu il
preludio del 
confessionale
DALILA SCAVAVA NEL CUORE DI SANSONE PER CONOSCERE IL SUO SEGRETO


La forza di Sansone era nel significato della fedeltà a un voto, cioè nessun rasoio doveva tagliare i suoi capelli, Dalila lo tormentò fin 
tanto che Sansone glielo rivelò, e quando poi glieli tagliarono nel sonno, perse la forza, perché aveva tradito il suo voto.

  "Quando vide che Sansone le aveva aperto il cuore, Dàlila mandò immediatamente a chiamare i signori dei filistei, dicendo: “Salite, perché questa volta mi ha aperto il cuore”. Pertanto i signori dei filistei salirono da lei, portando con sé il denaro. Lei fece addormentare Sansone sulle sue ginocchia, dopodiché chiamò un uomo e gli fece radere le sette trecce della testa"  Da quel momento lo ebbe in pugno, perché la sua forza lo stava abbandonando" Giudici 16:18

La chiesa vuole essere partecipe delle grandi decisioni che prendono i potenti, e considerato che non riceve più le confidenze, cerca di carpirle segretamente piazzando i suoi uomini di punta, preparati e a lei fedeli, che captano le decisioni prese nei corridoi dei governi, dell'ONU, del G8 o altre istituzioni che contano, per poi utililizzarle a piacimento.

Per esempio la chiesa ultimamente menziona molto: "LA CULTURA DELLO SCARTO" perché uno dei suoi fedeli ascoltò nei corridoi del potere la voce che serpeggiava, cioè l'idea che sulla Terra siamo in troppi, le città sono piene di auto e non si gira più, nei posti più belli e turistici la gente si pesta i piede, le masse che si frequentano producono attriti, gli esodi dei disperati creano confusione, ci sono troppi consumi e sprechi, la Terra si sta esaurendo, in buona sostanza, hanno preso la decisione (secondo loro necessaria), che c'è bisogno di setacciare gli abitanti del pianeta facendo uno screening dei più idonei, eliminando gli scarti.

Ecco perché la chiesa insiste sulla condanna di questa decisione a discapito dei miseri, esponendosi contro la cultura dell'abbandono degli scarti.

Dato che il confessionale di una volta non viene più utilizzato se non per le vecchiette innocue, la chiesa ha cambiato pelle, ora sceglie le menti più capaci e con lusinghe e premi, li inserisce nei suoi istituti, dove più che l'insegnamento classico, inculca a questi giovani un'indottrinamento per renderli malleabili e sottomessi, e poi mediante le loro gerarchie li inserisce in punti nevralgici, per carpire i segreti che una volta assorbiva dal confessionale, fa questo per ottenere le informazioni chiave che anche loro utilizzeranno poi per manovrare parte del potere.

Un secondo argomento simile che gia è stato acquisito dalle masse e: "l'immunità di gregge", siamo troppi, pertanto, i vecchi e i malati i parassiti, se sparissero rimarrebbe più spazio per gli altri.

Non è forse meglio operare con la lungimirante idea del controllo delle nascite?

Ma poi hanno calcolato che con la giusta amministrazione, la Terra supporta una popolazione di 50 miliardi. 

Sicuramente, Megalopoli con grattacieli sempre più alti, non sono la soluzione, perché  sono focolai di ingiustizie e malavita che alimentano ceppi di virus germi e malattie, e vanno drasticamente ridotte, per una pacifica convivenza di altri miliardi di persone.

La forza di Sansone che stava nella fedeltà al suo voto, oggi l'hanno persa i corpi dirigenti e i CDA con la loro slealtà verso l'esercizio della giusta amministrazione per colpa dell'intruffolamento delle chiese.


martedì 18 febbraio 2020

LA DONNA UNA CREATURA SUPERIORE ALL'UOMO?

Anche lo sguardo 
vivo è indice
di intelligenza 
L'ULTIMA AD ESSERE CREATA DA DIO

Vive in media oltre 5 anni più dell'uomo.
Nella disposizione della procreazione, contribuisce molto di più dell'uomo, il feto si sviluppa interamente col suo contributo.
Nella malattia sopporta il dolore molto più dell'uomo,  (immaginateli entrambi con la febbre a 38 gradi, l'uomo a letto che si lamenta, la donna in macchina che va a prendere il bambino a scuola).
La donna è superiore in diverse qualità.
Non fu per caso, che Eva non fosse forgiata direttamente dalla polvere della terra, ma che fosse una clonazione di Adamo tramite una sua costola, come derivato per equilibrare i ruoli.
Constatiamo pure che l'uomo ha una muscolatura più massiccia e una testa più grosa in media del 9%, ma il cervello della donna fu fatto dopo aver creato quello di Adamo, con l'aggiunta di alcune varianti, che non si possono definire riduttive, come l'utero, il seno per il latte, pertanto la logica (dell'aggiunta) come gli optional delle automobili la migliorano sempre, così la donna, con le aggiunte è migliorata.
Possiamo ipotizzare che l'ultima creatura di Dio, pur avendo una muscolatura inferiore avesse gli accessori migliori per mantenersi alla pari.
Analizzando il loro linguaggio usato nell'Eden, dove Adamo attribuisce la colpa prima alla donna e poi a Dio stesso che gli ha dato una donna difettosa:
"L’uomo rispose: “La donna che mi hai dato, è stata lei a darmi il frutto dell’albero, e così ho mangiato" Genesi 3:13
La donna, attribuisce la colpa al serpente, tuttavia va oltre perché dice che fu ingannata:
 La donna rispose: “Il serpente mi ha ingannata, e così ho mangiato”." Genesi 3:13
Comprese inoltre una cosa profonda, che la nascita di suo figlio, non era un prodotto solo suo o di Adamo, ma era un intervento divino perché disse:
"Quando partorì Caino, Eva disse: “Ho prodotto un figlio maschio con l’aiuto di Geova" Genesi 4:1b

Riflettiamo anche sul perché Satana tentò la donna e non Adamo, avrà ragionato su due punti, primo, quale dei due è più corruttibile, e secondo quale dei due è in grado di convincere meglio l'altro, per Satana che li osservava e li ascoltava e li studiava tutti i giorni, furono argomenti convincento per optare per la donna, questo significa pur qualcosa no.

Possiamo pertanto chiederci in generale: "LE DONNE SONO SUPERIORI AGLI UOMINI?".  Ricordiamo che gli Angeli furono creati per primi, e sono superiori.
Il primo di tutti fu l'Arcangelo Michele (che diventò poi Gesù) fu creato il migliore di tutti:
"Lui è l’immagine dell’Iddio invisibile, il primogenito di tutta la creazione" Colossesi  1:15
In conclusione sono convinto che il Creatore sapeva bene che pur facendo la donna con caratteristiche superiori, era meglio dare l'autorità  all'uomo sulla donna e non viceversa, perché se riflettete bene, quando la donna assume il potere, di norma diventa più esigente, sovente l'uomo al comando è più tollerante.
Pertanto la cosa migliore è di considerare i due come complementari di un nucleo, che nell'insieme sono 'uno' perché una sola carne.

   E… di Ab…

venerdì 14 febbraio 2020

UN DIO PERSONALE

Dio è uno Spirito
dinamico
IL SOLO VERO DIO  (ANCHE SE PERSONALE)
Non voglio assolutamente dire che ognuno si fa il suo Dio, ma che l'identico Dio si può percepire in modi diversi a seconda del proprio carattere e della proprie circostanze.
Una scrittura dice:
"Ti conceda quel che il tuo cuore desidera e faccia riuscire ogni tuo progetto.....egli ti concederà quel che il tuo cuore desidera" Salmo 20:4,  37:4

Forse ha a che fare col significato del suo nome, GEOVA: "Io dimostrerò d'essere quello che vorrò essere"
O anche : "Io ti farò essere quello che vorrò  che tu sia".

Il Dio nella testa e nel cuore di Giosuè
A differenza di Mosè  che fu istruito fino a 40 anni dai sacerdoti officianti  alla corte di Faraone, Giosuè si forgiò il carattere in un ambiente e circostanze e cultura di un popolo schiavo degli egiziani che a loro volta erano schiavi di Faraone, dio dell'Egitto. 

Giosuè diventò un Generale stratega e macchina da guerra.
Cominciò ricevendo frustate come schiavo sotto il regime di Faraone d'Egitto, per diventare generale, memore di esperienze più disparate.
Visse tutte le vicissitudini e tragedie dei 40 anni nel deserto.
Fu uno delle spie che fecero la ricognizione a Gerico e dintorni.
Dopo i 40 anni di riflessioni nel deserto con la fede granitica nel suo Dio al punto di dire : "sole fermati", e con le strategie di un abile militare, prese Gerico.
"I soldati allora urlarono quando vennero suonati i corni. Appena i soldati sentirono il suono dei corni e proruppero in un possente grido di guerra, le mura crollarono. Dopodiché i soldati si lanciarono all’attacco della città, ciascuno dritto davanti a sé, e la catturarono" Giosuè  6:20
Dal racconto si deduce che le mura caddero, non per l'indebolimento dovuto alle vibrazioni dei suoni dei corni (come gli ultrasuoni infrangono i cristalli), o per le urla dei soldati, ma per la fede che avevano in Dio e nella strategia che gli aveva suggerito.
Se per l'Apostolo Giovanni, Geova era il Dio dell'amore, per Giosuè, Geova era il Dio stratega degli eserciti.

Un secondo episodio che dimostra il Dio personale di Giosuè, fu qundo trattò il furto di Acan.
Essendo gli israeliti di collo duro, Giosuè doveva avere un polso fermo e una disciplina rigida per controllarli, l'appropriazione indebita di Acan fu risolta da Giosuè in questa maniera e con la convinzione di avere l'approvazione del suo Dio personale:
"Giosuè e tutto Israele con lui, perciò, presero Àcan figlio di Zera, l’argento, la veste ufficiale, il lingotto d’oro, i suoi figli, le sue figlie, il suo toro, il suo asino, il suo gregge, la sua tenda e tutto ciò che era suo, e li portarono nella Valle di Acòr. Giosuè disse: “Perché hai portato la rovina su di noi? Geova oggi porterà la rovina su di te”. Allora tutto Israele lo lapidò; e dopo aver lapidato anche gli altri, bruciarono tutti" Giosuè 7:24
Perché fu lapidato anche l'asino di Acan? 
La risposta sta' nelle parole : 'e tutto ciò che era suo', fu una dimostrazione esemplare, per tenere sotto controllo, e guidare quel popolo ostinato.
Fu anche perché molti morirono nel primo attacco alla città di Ai, perché Dio aveva ritirato il suo Spirito a motivo della disubbidienza e del furto di Acan, che confessò in seguito sotto pressione.
Pertanto il suo Dio, era anche un Dio che punisce severamente i trasgressori.

Traendo le somme, deduciamo che il Dio che era nella testa e nel cuore di Giosuè era fermo, inflessibile, nessuna ombra di sentimentalismo, si atteneva alla parola detta e ai principi esposti, per un popolo che doveva comportarsi in modo leale nel suo insieme, per ottenere la benedizione di Dio.

Vediamo ora di capire com'era il Dio nella testa e nel cuore dell'apostolo Paolo
Rende bene l'idea la denominazione di Apostolo delle nazioni, infatti fece diverse attraversate nel Mediterraneo, privo di una casa propria se non le navi su cui viaggiava per raggiungere le nazioni e le città in cui predicava la buona notizia ai suoi abitanti, rimanendo ospite di alcuni di loro.
Carattere un po' irascibile (bisticciò con Barnaba, e tenne testa a Pietro riprendendolo pubblicamente), in ogni luogo in cui testimoniava, oltre a fare discepoli, era soggetto all'ira e l'odio degli oppositori, addirittura  fu lapidato e lasciato per morto, e fustigato diverse volte, sempre ingiustamente, con l'idea di bloccare la sua testimonianza della buona notizia che attraeva i mansueti e gli affamati di giustizia.

Adoratore integerrimo e zelante.
Il suo Dio personale era intoccabile, a chi avesse osato dargli contro, lo isolava come pericoloso, espellendolo dalla cerchia degli amici.
Non tollerava critiche su ciò che predicava bollandoli come apostati.
"Tra questi ci sono Imenèo e Alessandro, che io ho consegnato a Satana, perché dalla disciplina imparino a non bestemmiare." 1 Timoteo 1:20
Diede tutto se stesso senza risparmiarsi mai, applicando il suo metro a tutti coloro che accettavano la buona notizia.
Il Dio che era nella sua testa e nel suo cuore era intransigente, i negligenti erano esclusi dalla sua approvazione , dovevano esprimere esclusiva devozione, senza compromessi o tentennamenti, chi contestava o criticava la direttiva, veniva espulso.
"Allontanate la persona malvagia di mezzo a voi”. 1 Corinti 5:13
".....le parole di coloro che li fanno si diffonderanno come cancrena. Fra loro ci sono Imenèo e Filèto. Questi uomini hanno deviato dalla verità, dicendo che la risurrezione è già avvenuta, e così sovvertono la fede di alcuni" 2Timoteo 2:17
Il Dio che Paolo adorava, era puro e santo, con tolleranza zero verso i dissidenti e mormoratori.  
Se si rendeva conto che un compagno d'opera era sfaticato lo bollava come fece con Dema che forse amava le cose materiali più delle attività spirituali, oppure non era più disposto a fare sacrifici per servire insieme a Paolo
Dema, avendo amato l’attuale sistema di cose, mi ha abbandonato e se n’è andato" 2 Timoteo 4:10
Paolo manifestava un grande attaccamento e timore reverenziale al Dio del suo cuore e un amore incondizionato, verso Geova e Gesù che gli si era rivelato sulla strada di Damasco.
Il suo servire, per Lui non era un peso, ma era una passione, desideroso di compierla e che gli procurava grande appagamento.

Vediamo ora com'era il Dio nel cuore e nella mente di Gesù 
Un Dio buono, non il Dio degli Ebrei del deserto, ma un Dio che manifesta l'affetto di un padre, misericordioso, tollerante, disposto per compassione a infrangere anche le regole sulla purezza per guarire qualcuno, come si legge nel racconto del lebroso, dove Gesù dice: "lo voglio toccare per guarirlo"
"Allora Gesù, mosso a compassione, stese la mano e lo toccò dicendogli: “Lo voglio! Sii purificato”. Immediatamente la lebbra sparì e l’uomo fu purificato" Marco 1:41
Con la guarigione dalla lebbra, Dio confermò l'approvazione dell'operato di suo Figlio, erano UNO.
Sempre disponibile ad aiutare gli altri, anche in situazioni che erano in contrasto con l'opinione pubblica, mettendo a rischio il suo buon nome.
Di se disse: 
"...perché io sono mite e modesto di cuore, e troverete ristoro per voi stessi. Infatti il mio giogo è piacevole e il mio carico è leggero”." Matteo 11:29
L'immagine di suo Padre buono che riconosce la nostra imperfezione, pronto a perdonare, che Gesù ha nella sua mente è il Dio che più ci attira, ed è ben illustrato nella parabola del figliol prodigo.
Il peccatore pentito che viene abbracciato dal padre.

Mosè Elia Daniele Pietro Giacomo, e tutti gli altri, ciascuno a modo suo adorano l'unico vero Dio, immaginandolo nella loro mente e nel loro cuore come un Dio personale, pur sostenendo tutti gli stessi principi, ma con prospettive diverse.

Giosuè lo vedeva come il Dio di salvezza e protezione mediante le regole e la disciplina.
Paolo lo vedeva come il Dio Santo e Puro che non tollerava i mormoratori e infedeli.
Gesù lo vedeva come suo Padre, tollerante e misericordioso verso i sofferenti disposto a perdonare chiunque si penta.

Sempre e solo l'unico vero Dio ma adorato in modo personale da caratteri diversi.
Le scritture invogliano a seguire tutti gli esempi positivi, ma in primis fra tutti questi personaggi citati è l'esempio di Gesù che è l'immagine di suo Padre GEOVA.
"A questo infatti siete stati chiamati, perché Cristo stesso soffrì per voi, lasciandovi un modello, affinché seguiate attentamente le sue orme." 1 Pietro 2:21

Tutto questo ragionamento, mi spinge ad apprezzarLo maggiormente, per la libertà di adorarlo con la profondità e l'intensità e la misura in cui ognuno di noi lo conosce.