![]() |
È un'utopia? |
Partiamo con una base, e dividiamo gli abitanti della terra in due categorie, gli increduli e coloro che hanno fede in Dio.
Gli increduli alla loro morte torneranno alla terra in polvere, mentre i credenti in base alla loro fede, una parte vivranno sulla Terra, e una parte saranno trasformati in creature spirituali, e andranno in uno dei cieli. (Anche nel Paradiso non sono tutti uguali)
[Tengo a chiarire che ogni idea espressa in questo scritto è supportato da concetti biblici.]
Ora se consideriamo gli uomini come una squadra, dobbiamo riconoscere che hanno iniziato nell'Eden con gli abiti in pelle (fatti da Dio), forse di pecora, ora sono arrivati alla tuta spaziale, è solo questione di tempo e la squadra inventerà la materializzazione, (con la stampante 3D hanno ricostruito nei minimi particolari, a distanza, il Davide di Michelangelo), il teletrasporto, il viaggio nel tempo, la velocità del pensiero ecc. tutte cose che la Bibbia già esprime da tempo come vere, (miracolose, ma già esistenti).
I credenti in Dio che alla loro morte saranno trasformati in creature spirituali angeliche, occuperanno il paradiso in forma spirituale, avendo in sé tutti questi poteri menzionati sopra, che l'uomo scoprirà in futuro uno dopo l'altro. Le avrebbe scoperte molto prima se Dio non avesse confuso la loro lingua:
"Geova disse: “Sono un solo popolo e hanno una sola lingua, ed ecco quello che hanno cominciato a fare. Ora, qualunque progetto possano avere, niente sarà impossibile per loro da realizzare... confondiamo la loro lingua, così che non capiscano più l’uno la lingua dell’altro" Genesi 11:6
Arrivato in Paradiso l'uomo sarà parte di Dio, è Dio sarà parte dell'uomo, e tutto il paradiso nel suo insieme con tutte le creature spirituali interconnesse, formeranno l'unico vero Dio Geova, colui che è e che fa divenire, perché Lui sarà ogni cosa a tutti.
Il credente dopo morto, e comprato dalla Terra col sacrificio di Gesù, si trova ora in questo paradiso, potrà viaggiare nello spazio e nel tempo, potrà osservare anche se stesso nel tempo della propria vita terrena già vissuta, conoscendo il passato e il futuro di sé stesso, essendo in effetti l'angelo di sé stesso.
I credenti morti trasformati in spiriti, sono come gli Angeli con tutti i loro privilegi.
Tutto il paradiso, l'insieme di tutti i suoi spiriti, loderanno il Dio che noi crediamo e preghiamo.
A ognuno la propria ricompensa, agli atei e increduli la polvere, ai credenti, la vita eterna nel paradiso di Dio, sia celeste che terrestre.
Non esiste l'inferno, e neppure il purgatorio, sono solo idee Dantesche.
Dio non ha bisogno di sterminare i malvagi, perché per entropia genetica i malvagi si neutralizzeranno a vicenda come fossero ruggine.
Non credo che sia un'utopia, ma una possibilità , considerando che queste idee sono state scritte durante alcuni millenni. Idee un po' velate e un po' misteriose, e diluite nel tempo ma che ora sono comprensibili.
"Gesù rispose: “Agli uomini questo è impossibile, ma a Dio ogni cosa è possibile”...In verità vi dico: alla rigenerazione, quando il Figlio dell’uomo si siederà sul suo glorioso trono, voi che mi avete seguito siederete su 12 troni...ed erediterà la vita eterna.." Matteo 19;26--
Esiste poi un'ulteriore possibilità fantastica, (o fantasiosa), ma possibile, che uno o molti di questi fedeli trasformati, desideri ritrasformarsi in un nuovo Adamo, ricominciando con una nuova Genesi in in una nuova Terra in un nuovo sistema solare tra i miliardi esistenti nell'universo infinito.
En..di Ab....

Nessun commento:
Posta un commento